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  6 'dritte' perché la vacanza non vada storta

Il diabete non va in vacanza ma voi sì, come trasformare un potenziale problema in una opportunità facendo leva sulle nuove abitudini che in vacanza si possono acquisire: alimentazione ricca di frutta e verdura, esercizio fisico, vita all'aria aperta.


Che vacanza farete? Un tour? Una vacanza stanziale in casa, albergo o campeggio? Rimarrete a casa per buona parte delle ferie? In fondo non importa. La vacanza è comunque un momento per dare un calcio a tutto e rilassarsi. Il diabete però non va in vacanza e può essere che il cambiamento di abitudini e ritmi di vita diventi una minaccia e non solo una opportunità per l'equilibrio glicemico. Ma in fondo è solo questione di organizzazione. Ecco qualche consiglio perché la vostra vacanza risulti piacevole.
Non fate le cose con i piedi. Vi avranno detto che le persone con diabete devono stare attente ai loro piedi. È saggio portare con sé le scarpe più comode e usarle sempre. Meglio evitare di camminare a piedi nudi o con calzature poco affidabili anche sulla spiaggia o intorno alla piscina, si rischiano ferite, infezioni o calli che potrebbero trasformarsi in problemi più o meno seri ma capaci comunque di rovinare la vacanza.
Pagate la protezione. Qual è l'organo più grande del corpo umano? Sorpresa: è la pelle. Un vero organo molto resistente ma che teme l'esposizione eccessiva ai raggi UVA. Occorre quindi investire e procurarsi una buona riserva di creme a protezione almeno 30 o meglio ancora 50 o 60 (dipende dall'intensità dei raggi del sole e dalla carnagione). Dopo una giornata al sole, tornati in un ambiente chiuso meglio applicare un po' di crema idratante.
Stira e ammira. Spesso in vacanza si passano ore seduti senza cambiare posizione in auto o in aereo. Ogni due ore vale la pena fermarsi e uscire fuori (se si è in macchina) per pochi minuti e fare esercizi per stirare i muscoli. Aiuta la circolazione e sveglia anche la mente. In aereo è importante camminare ogni ora o due, anche per pochi minuti, e massaggiare le gambe.
Liscia o gassata? Non importa: bevete però molta acqua. Il caldo disidrata più velocemente di quel che si pensa e fare il bagno in mare, al lago o in piscina paradossalmente fa perdere acqua.
Questa casa è un forno. Cucinare d'estate, aggiungendo il caldo al caldo può risultare intollerabile. Questa non è una scusa per mangiare in modo affrettato o per acquistare in rosticceria piatti meno sani di quelli che potreste preparare voi. Il freezer è una grande invenzione: cucinate la sera tardi o la mattina presto e congelate il tutto.
Via dalla cucina! D'altra parte l'estate è un buon momento per ridurre la quantità di alimenti cucinati e prepararsi piatti a base di verdure o frutta fresca.

Ultima modifica: 17/07/2009